Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Regione solidale

cooperazione decentrata

Progetti 2008

titolo:
S. A. M. E. – Solidarietą Amore Medicina Educazione

associazione proponente: Parrocchia S. Giovanni Battista – via Vendramin, 30 – 33053 LATISANA (UD)

localitą d'intervento: Tanzania
Moshi

bando: 2008

contributo concesso: 33.750,00 euro

durata del progetto: Annuale

partner locale: Apostolic Life Community o Priests in the Opus Spiritus Sancti – MOSHI (TANZANIA)

APPROFONDIMENTI: [» chiudi]

obiettivo generale:
Contribuire all’emancipazione e al miglioramento della qualità della vita del Paese destinatario del progetto

obiettivi specifici:
1.1 Realizzare azioni di educazione alla prevenzione di malattie mediante controlli, assistenza, diagnosi e cura, formazione di personale sanitario e educazione sanitaria;
1.2 Realizzare attività di Educazione scolastica dei minori mediante la realizzazione di strutture scolastiche di accoglienza per lo svolgimento delle relative attività

beneficiari diretti ed indiretti:
Le Comunità della zona di Moshi (regione del Kilimangiaro), in modo particolare i minori delle stesse, per quante attiene l’aspetto sia sanitario che educativo scolastico, ma indirettamente anche gli abitanti adulti per l’aspetto sanitario ai quali viene comunque fornita assistenza sanitaria al bisogno.-

Il bacino di potenziale utenza e notevole, si ipotizza qualche milione di abitanti della zona; la solla Moshi conta circa 2.000.000 di abitanti e nella quale le strutture sanitarie sono carenti.-
Il progetto interessa, in particolare, il territorio della città di SAME (a circa 100 Km. da Moshi) che conta 100.000 abitanti oltre ai villaggi limitrofi.-

Indirettamente i benefici ricadranno sulle famiglie di questi minori, sia dal lato sanitario che scolastico, considerato che difficilmente le stesse potrebbero sopportare economicamente le spese relative all’assistenza ed educazione dei figli, dato il basso sviluppo economico della Nazione.

principali attivitą:
Nell’area oggetto di intervento, citata nel presente progetto, è prevista la realizzazione di un convitto femminile che potrà ospitare circa 400 ragazze delle scuole superiori per dare loro una adeguata istruzione culturale, una altrettanta preparazione professionale per poter svolgere un’attività artigianale, una educazione formativa di vita sociale vissuta in comunità (si pensi al fatto che queste ragazze appartengono alla tribù dei Masai, nomadi pastori sempre in migrazione alla ricerca di pascoli e quindi i minori costretti a vivere sempre e soli in famiglia, mancando i mezzi per poter dar loro la possibilità di studio.

risultati attesi:
Dal lato sanitario un sicuro miglioramento salutare della vita, con una migliore educazione sanitaria preventiva che sicuramente porterà anche ad una sensibile e progressiva riduzione delle malattie sul territorio.-
Dal lato della educazione scolastica un sensibile innalzamento del livello culturale, partendo appunto dai minori che saranno gli adulti del domani. In modo particolare il progetto si rivolge alla donne per rivalutarne il ruolo nella società e dandole la possibilità di essere consapevole della propria dignità e poter esprimere in maniera più specifica la propria professionalità.

sintesi del progetto:
Il progetto “S.A.M.E. – Solidarietà – Amore – Medicina – Educazione” vuole essere la continuazione di un aiuto solidale e una collaborazione con la Congregazione Missionaria che opera in Tanzania e le Comunità della Forania di Latisana (parte della Bassa Friulana) e di altre zone della regione.-
Questo legame, iniziato alcuni anni or sono con l’arrivo di un sacerdote della Congregazione, che studiava a Roma, per un aiuto pastorale durante le feste natalizie e pasquali, si è protratto per tutti questi anni con l’arrivo di altri sacerdoti (attualmente 2 di questi prestano la propria collaborazione in modo continuo).-
Attraverso la descrizione di come operavano e le difficoltà che incontravano, le Comunità della zona si sono fatto carico dell’impegno  per poter dare un aiuto concreto.-
Si è iniziato con le adozione a distanza dei minori per permettere dare loro la possibilità di frequentare la scuola pagandone le spese di sostentamento.-
A questo impegno se ne sono aggiunti altri, quali invio di materiali di vario genere (sanitario, scolastico, indumenti ed altro) con  diversi containers già inviati.- Le comunità, venute a conoscenza che lo stato Tanzanese, riconoscendo la meritoria opera che la Congregazione svolge in campo sociale, ha donato alla Congregazione un terreno di circa 25 ettari (ex fabbrica di olio e cotone) ha pensato di fare un salto di qualità in questa solidarietà impegnandosi di portare avanti un progetto un pò ambizioso.-
In questa grande area i Padri della Congregazione prevedono molteplici attività a beneficio delle Comunità locali quali insediamenti di scuole con dormitori e servizi, ambulatorio medico, e attività agricole dalle quali ricavare gas (biomasse).-
Le Comunità si sono assunte l’onere di questo progetto con un primo lotto ridendolo più meritorio di attenzione e rimandando ai prossimi anno la realizzazione complessiva.-
Con questo 1° lotto si prevede di ristrutturare alcuni capannoni per poter realizzare  4 aule e servizi, dormitorio e servizi, mensa e casa per ospitare suore, insegnanti laici volontari dediti all’insegnamento e personale sanitario che vi si reca periodicamente per controlli ed esigenze sanitarie.-
Le strutture di questo lotto ospiteranno circa 400 ragazze che frequenteranno le scuole superiori, alle quali si potrà dare modo di riscattare la loro condizione femminile nella società locale.-
Le diverse Comunità della Bassa Friulana, unite a Enti, Gruppi e persone della regione e della zona del Portogruarese (Ve), con il rilevante contributo, in campo sanitario, dell’Azienda Sanitaria n° 5 Bassa Friulana, credono in questo progetto che porterà un contributo positivamente qualificante anche alle molteplici attività di solidarietà regionale.-
L’area oggetto di intervento è situata nella zona della città di SAME, (circa  100 Km. da Moshi), nella regione del Kilimangiaro, ai margini dell’altopiano dei Masai.-
La città conta circa 75.000 abitanti ed è situata nell’altopiano dei Masai, zona abiutata dall’omonimo popolo nomade, molto povero e socialmente ai margini della società civile.- L’attività di questo popolo di nomadi è la pastorizia e per questo si spostano continuamente per trovare pascoli per i loro armenti (possono essere paragonati ai nostri pastori che nel secolo scorso attuavano la “transumanza” spostandosi dal tavoliere di Puglia all’altipiano del Gran Sasso e viceversa, con i loro greggi).-
Questo loro peregrinare e la mancanza di risorse economiche, non permette a questo popolo di nomadi molto povero di far frequentare ai propri figli scuole, dove poter studiare o imparare un mestiere per poter svolgere un’attività artigianale.-
Il progetto mira a dare anche ai minori di questo popolo la possibilità di scolarizzare i propri figli.-
Questa prospettiva potrebbe essere lo stimolo alla stabilizzazione della famiglia, dando l’opportunità ai figli di vivere un presente più decoroso ed avere una prospettiva futura più rosea.-
Stabilizzata la famiglia, la migrazione periodica potrebbe riguardare solo alcuni membri delle famiglie stesse, con grande vantaggio della vita sociale della comunità.

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